Nave San Marco al porto Un bimbo disabile tra i migranti

Articolo pubblicato su http://catania.livesicilia.it/ il 15 novembre 2013
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CATANIA – Sono sbarcati in Sicilia dopo essere stati intercettati a largo di Capo Passero, l’estrema punta sud orientale dell’isola.  Il gruppo di migranti prevalentemente di origini siriane e egiziane, composto da 146 uomini, 11 donne di cui 3 incinte e 19 bambini di cui 1 disabile, in un primo momento, dopo l’abbandono in mare, era stato imbarcato nella nave Stromboli per le prime cure del caso.  Il nutrito gruppo era stato localizzato a 500 km a sud-est della Sicilia insieme alla cosiddetta “nave madre” con a bordo i 16 presunti scafisti poi tratti in arresto.  Ieri mattina un nuovo trasferimento sulla nave della Marina Militare San Marco dove il team sanitario di bordo con la collaborazione dei quattro volontari della Fondazione Rava ha effettuato un ulteriore accurato screening sanitario ai migranti. La nave, dotata di un ampio ponte volo per l’impiego di elicotteri, al suo interno è attrezzata con un sala operatoria, un ambulatorio, una sala parto e anche un gabinetto radiologico.

Nel corso della navigazione dalla polizia sono state effettuate le foto identificative dei migranti. Il gruppo una volta sbarcato è stato poi trasferito con quattro autobus dell’AMT in una struttura adibita a ricovero temporaneo. Per due uomini è stato invece necessario il trasferimento in uno degli ospedali cittadini.

A spiegare l’operazione di salvataggio e quella d’arresto dei presunti scafisti è stato il Capitano di Fregata Massimiliano Siragusa:“C’era – spiega il comandante – una nave madre che stava trainando un secondo scafo. La nostra imbarcazione, la nave Aliseo era quella più vicina, nell’avvicinarci abbiamo avuto evidenza come la nave madre si fosse staccata abbandonando in mezzo al mare la seconda nave che aveva a bordo tutta questa povera gente scesa dalla nave San Marco questa mattina. La nostra prima iniziativa – prosegue-  è stata quella di avvicinarci per vedere se c’era gente in acqua e se erano tutti tranquilli e in buona salute, assicuratoci di questo abbiamo lasciato il nostro elicottero a pattugliare la zona dedicandoci ai criminali. Dopo – conclude – aver raggiunto la loro nave li abbiamo assicurati alla giustizia affidandoli alle autorità competenti”.

Dario De Luca

VIA Live Sicilia

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